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WINE SPECTATOR’S 2009
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Poggio Il Castellare - Brunello di Montalcino 2004 - Undicesimo vino al mondo.



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Bruna Baroncini
La mia storia si rispecchia nelle terre, nelle viti e nei vini delle mie aziende.

Testimoni del mio cammino, che tra passato presente e futuro, conducono da San Gimignano a Castelnuovo Berardenga, da Montepulciano a Montalcino sino ad arrivare a Magliano in toscana.
Le origini sono a San Gimignano al Podere Torre Terza, colline ricoperte di vigneti che per prime accolgono i visitatori che percorrono la vecchia strada che porta verso San Gimignano.
A Siena l’ultimo nato Casuccio Tarletti, la realizzazione del sogno di mio padre, produrre Chianti Classico, in una delle zone più vocate: Castelnuovo Berardenga.
Oltrepassando Siena, percorrendo fra le crete una delle più belle strade della Toscana, tra le colline del Trasimeno, ha inizio la mia avventura con la Tenuta il Faggeto a Montepulciano, luogo dove si godono panorami di boschi e vigneti e ad albe indimenticabili.
Spostandoci un po’ più in alto, dove il paesaggio si fa più forte, a Montalcino, la realizzazione del mio sogno: produrre Brunello, a Poggio Il Castellare, in uno dei migliori terreni della zona, Castelnuovo dell’Abate. Scendiamo poi verso la maremma, ed arriviamo a Magliano in Toscana, Fattoria Querciarossa, in cui il vino è piacere puro, dove all’ombra delle due grandi querce secolari immerse nei vigneti si scorge il mare.
Questo è il mio viaggio attraverso le differenti espressioni del vitigno principe della toscana: “Il Sangiovese”. Nella mia vita due sono le mie famiglie, quella vera degli affetti, rapporti, legami, l’altra quella delle mie aziende con i miei vini: un grande nucleo che ho cresciuto e che potrà ancora svilupparsi. Mi sento cittadina delle mie vigne, lo dimostra ciò che ho realizzato fra viti e filari.
Le proprietà sono cresciute e quelle amicizie, rapporti che si sviluppano in famiglia, casa, in strada, in altri ambienti, li ho portati avanti anche nelle mie aziende e nel mondo del vino. Ho scelto di lavorare in silenzio e con costanza, attendendo con grande pazienza e fiducia , il corso degli eventi, prima di presentare al pubblico i miei gioielli. Il mio cammino è stato originale e più rischioso, ho fatto delle scelte che spesso portavano dal terreno al mercato. Fondamentale è stato per me anche l’incontro con Laurent Depiot, la ns. intesa si è trasformata in un esclusivo progetto: un nuovo vino italo francese. Con lui ho riscoperto l’essenzialità per produrre un vino.
Ma l’interesse, la curiosità, il desiderio di provare sempre esperienze nuove e diverse, doti ereditate da mio padre, mi hanno portato ad uscire dalla toscana, ed allungare il mio cammino fino ad approdare in Georgia, ai piedi del Caucaso, nella terra dove si narra sia nata la vite, e dove anch’io sono ritornata all’origini.
Ecco questa è la mia storia....