Un luogo, una storia, vini da scoprire.

Ogni tenuta conserva un carattere preciso: paesaggio, memoria e lavoro in vigna diventano il punto di partenza per conoscere i suoi vini.

Storia, vino e arte contemporanea

Casuccio Tarletti

Un casolare in pietra, con una struttura a base larga tipica della zona, domina le colline senesi decorate dai filari verdi e rossi che disegnano la natura attorno alla tenuta. Casuccio Tarletti si presenta come un luogo in cui la vocazione vitivinicola incontra il paesaggio, la memoria del territorio e una forma di ospitalità aperta alla degustazione e alla scoperta.

Casuccio Tarletti
Tra Chianti e leggenda

Tra Chianti e leggenda

Man mano che ci si avvicina alla Tenuta Casuccio Tarletti emerge uno scenario leggendario. La tenuta sorge in un’area legata al racconto delle lotte medievali tra Firenze e Siena, in cui si narra che, stanche di battaglie sanguinose per il possesso di questo prezioso angolo di Toscana, le due città decisero di regolare la questione con un singolare arbitrato. Al canto del gallo, due cavalieri partiti dalle rispettive città avrebbero tracciato il confine senese-fiorentino nel punto del loro incontro. Proprio il Gallo Nero fiorentino assegnò a Firenze gran parte di questo terreno, dove ancora oggi nasce un vino prezioso, dal colore rubino e dai sentori inconfondibili. Casuccio Tarletti si estende su oltre sette ettari vitati e su una struttura polivalente dove il vino evolve tra vasche in acciaio, botti di rovere da 30 HL e barriques. È anche un luogo di degustazione, con un ampio giardino in cui vivere il sole toscano insieme al racconto della tenuta.

Arte e vino

Arte e vino

Questo Chianti non finisce mai di stupire: qui l’arte contemporanea trova sempre più spazio accanto al vino. È proprio nel comune di Castelnuovo Berardenga, nel cuore del Chianti Classico, che si sviluppa una delle opere del B.A.C., il Borgo di Arte Contemporanea, progetto promosso anche grazie a Piero Giadrossi del Parco Sculture del Chianti e capace di coinvolgere progressivamente tutta l’area del Gallo Nero insieme ai produttori di vino. L’azienda Casuccio Tarletti e i suoi spazi ospitano una delle prime opere installate nel B.A.C., facendosi portabandiera dell’iniziativa con “Gli struzzi metropolitani” di Yu Zhaoyang. Proposta in computer graphics dall’artista cinese e realizzata in metallo termosaldato, l’opera si compone di due figure alte 5 metri e 60 centimetri, ancorate a una base in cemento e affacciate tra due cipressi come a guardare una finestra fantastica: un invito a riscoprire la natura e a nascondersi dalla confusione metropolitana.

Vini della cantina