Un luogo, una storia, vini da scoprire.

Ogni tenuta conserva un carattere preciso: paesaggio, memoria e lavoro in vigna diventano il punto di partenza per conoscere i suoi vini.

Montalcino, tradizione di famiglia e vigne a girapoggio

Poggio il Castellare

Nel versante nord-est di Montalcino, Poggio il Castellare nasce da una storia familiare che attraversa i secoli: la famiglia Baroncini produce vino dal 1489 e porta qui un progetto centrato sul Sangiovese e sulla valorizzazione del territorio. Intorno all’antico borgo in collina, i vigneti disegnano una raggiera “a girapoggio”, segno distintivo della tenuta e della sua identità.

Poggio il Castellare
Radici antiche, visione contemporanea

Radici antiche, visione contemporanea

Il nome della tenuta richiama le origini storiche del luogo, legate ai resti di un antico nucleo abitativo con case e torri sulle sommità del poggio. È un paesaggio che racconta una continuità agricola e culturale, dove il vino resta il filo conduttore della storia locale. Nel 1998 Bruna Baroncini arriva a Montalcino per realizzare il sogno di produrre Brunello. Oggi, insieme a Samuele e alla famiglia, prosegue un percorso costruito su lavoro, dedizione e ricerca qualitativa, mantenendo viva una tradizione che unisce memoria e futuro.

Territorio, biodiversità e stile produttivo

Territorio, biodiversità e stile produttivo

La proprietà si estende per circa quaranta ettari: sette a vigneto biologico, due a tartufaia, tre a bosco ricco di erbe officinali e il resto a seminativo. La biodiversità è parte integrante della tenuta e contribuisce all’equilibrio ambientale di tutta l’area. La filosofia produttiva tutela la tipicità del Brunello e valorizza il carattere del Sangiovese grosso: uve raccolte a mano, vinificazioni attente e affinamenti calibrati tra botti grandi e legno piccolo per preservare frutto, profumi e riconoscibilità territoriale.

Vini della cantina